INNOVA JUS è il Centro di Alti Studi dedicato all'analisi, alla ricerca e alla formazione avanzata nell'intersezione tra diritto e innovazione tecnologica: AI, Privacy, Cybersecurity e Digital Law.
Chi Siamo
INNOVA JUS è un centro scientifico indipendente fondato nel 2021 con l'obiettivo di promuovere la ricerca interdisciplinare e la formazione avanzata nel campo del diritto dell'innovazione tecnologica.
Il Centro si propone come punto di riferimento per professionisti, accademici e istituzioni che operano nell'ambito della regolamentazione delle tecnologie digitali, dell'intelligenza artificiale, della protezione dei dati e della cybersecurity.
Analisi normativa e giurisprudenziale sui temi emergenti del diritto digitale.
Programmi di alta formazione per professionisti legali e compliance officers.
Supporto a istituzioni pubbliche e private nella governance dell'innovazione.
Pubblicazioni, newsletter e convegni per diffondere la cultura giuridica digitale.
Centro Alti Studi in materia
di Innovazione Tecnologica
Docente di Diritto Digitale · Informatica Giuridica · Esperto di AI e Privacy
Docente di diritto digitale e tutela dei dati alla LUISS e di informatica giuridica all'Università di Cassino. Specializzato presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II in "Tecniche e Metodologie informatiche giuridiche". Coordinatore del Comitato scientifico di Federprivacy, funzionario del Ministero della Difesa ed esperto dell'Ufficio Generale Innovazione Difesa. Membro del Comitato di presidenza dell'ENIA (Fondazione Ente Nazionale Intelligenza Artificiale).
DPO certificato UNI 17740 FAAC Certifica. Iscritto all'Albo Docenti e Maestri della protezione dei dati personali dell'Istituto Italiano Privacy. Relatore di numerosi convegni, ha pubblicato diverse monografie e contribuito ad opere collettanee in materia di privacy, informatica giuridica e diritto delle nuove tecnologie con le principali case editrici. Docente di master e seminari di formazione per università e società ed enti quali Informa, Format, Ceida, Altalex, Ipsoa, Maggioli e Opera Bari.
Membro del Comitato scientifico delle riviste telematiche Democrazia e diritti sociali e Digeat; membro del comitato di redazione di Diritto dell'Internet (Pacini), Diritto, economia e tecnologia della privacy (IIP) e Sicurezza e giustizia (Lex et Ars). Collaboratore Wolters Kluwer per Banca dati One Legale. Membro del Consiglio scientifico dell'Istituto Italiano della Privacy, del Comitato dei saggi di ANORC e del Comitato tecnico scientifico del Club Atlantico di Napoli. Socio onorario di ANORC, Federprivacy e Associazione Cittadini di Internet. Socio istituzionale IISFA, socio ANDIG e SIIG.
Ambiti Scientifici
Il Centro struttura la propria attività scientifica attorno a cinque macro-aree tematiche che coprono i principali fronti normativi e tecnologici del diritto digitale contemporaneo.
Analisi del Regolamento UE sull'AI, della legge italiana n. 132/2025, responsabilità civile degli algoritmi, FRIA obbligatori e governance dei sistemi AI ad alto rischio.
GDPR, Codice Privacy italiano, biometria, trattamento dati in ambito sanitario, ruolo del DPO, data breach e procedure di conformità per enti pubblici e privati.
Direttiva NIS2, framework ISO 27001, resilienza digitale delle infrastrutture critiche, obblighi di sicurezza informatica per operatori di servizi essenziali e importanti.
Contratti per l'IA, proprietà intellettuale nell'era digitale, piattaforme digitali, Digital Markets Act, Digital Services Act e responsabilità degli intermediari online.
Automazione decisionale amministrativa, algoritmi nella giustizia, DM 180/2025, impatto dell'IA sui procedimenti pubblici e tutele per i cittadini.
EHDS (European Health Data Space), ricerca clinica e dati sanitari, IA nella diagnostica, fascicolo sanitario elettronico e governance dei dati in ambito medico.
Editoria del Centro
I volumi del Centro nascono dalla stessa regola metodologica della rivista: ogni riferimento normativo, ogni dato e ogni citazione sono verificati sulle fonti ufficiali. Due opere del Prof. Avv. Michele Iaselli, disponibili su Amazon in edizione cartacea ed e-book Kindle.
Governance integrata di GDPR, AI Act, NIS2, DORA e della convergenza normativa
Il volume in cui nasce il metodo REGOLA: una griglia unica per leggere insieme GDPR, AI Act, NIS2, DORA e la normativa italiana, invece di rincorrerle una alla volta. Le sei dimensioni — Rischio, Etica e sicurezza, Governance, Organizzazione, Legalità, Artificial Intelligence — diventano un sistema per governare la convergenza come un tutt’uno. Corredato di un kit operativo di modelli pronti all’uso.
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Un percorso formativo completo, neutro e verificato sulle fonti ufficiali, per adempiere in modo concreto e dimostrabile all’obbligo di alfabetizzazione sull’IA introdotto dall’art. 4 dell’AI Act. Moduli, percorsi settoriali, test, esercizi e attestati pronti all’uso, senza framework proprietari e senza promesse fuorvianti. Aggiornato al Digital Omnibus 2026.
Acquista su Amazon →Il framework del Centro
GDPR, AI Act, NIS2, DORA e Data Act convergono ormai sugli stessi dati, sugli stessi sistemi e sugli stessi fornitori. Rincorrerle una alla volta moltiplica comitati, adempimenti e documenti; leggerle insieme è possibile solo adottando una griglia comune. REGOLA è quella griglia: sei dimensioni, un metodo, un ecosistema di strumenti che si alimentano a vicenda.
Si compila il questionario del proprio settore e, dal punteggio, il prototipo genera le bozze di quattro documenti: la relazione di sintesi, il piano di adeguamento con i livelli attuale → obiettivo, l’atto di governance e la policy sull’area più debole. Restituisce un radar sulle sei dimensioni, un indice di avanzamento pesato e il livello complessivo, calcolato con la regola dell’anello più debole. Export in Word.
È un’applicazione web installabile: si apre in una pagina, si aggiunge alla schermata Home e da lì si usa come un’app, anche offline. Non passa dagli store e non c’è nulla da installare.
Apri il prototipo →Apra innovajus.it/REGOLA/ con Chrome, tocchi il menu ⋮ in alto a destra e scelga Installa app.
Apra innovajus.it/REGOLA/ con Safari, tocchi il tasto Condividi e scelga Aggiungi a Home.
Da Chrome o Edge l’icona di installazione compare nella barra degli indirizzi.
Le bozze sono generate in locale dal punteggio: i dati inseriti restano sul dispositivo e non vengono trasmessi.
REGOLA non è un pacchetto indivisibile: è organizzato per domande diverse, e a ciascuna corrisponde uno strato. Si può entrare da uno solo e ampliare quando serve.
Il volume in cui nasce il metodo: la tesi della convergenza normativa e le sei dimensioni come sistema di lettura. È il punto di partenza concettuale, e non richiede competenze tecniche di dettaglio.
Il metodo sviluppato in profondità: i fondamenti e l’architettura, un capitolo per ciascuna dimensione, il ciclo di implementazione in quattro fasi, l’audit interno, le checklist di conformità a 72 voci e il glossario tecnico-normativo.
Sette moduli Excel autoportanti, ciascuno con il foglio delle istruzioni e quello dei riferimenti normativi: matrice di rischio integrata, registro dei trattamenti, DPIA/FRIA integrata, registro dei sistemi di IA, registro degli incidenti, asset inventory e fornitori ICT, self-assessment su 72 voci. I moduli dialogano tra loro, così un dato inserito una volta resta coerente ovunque.
Cinque modelli settoriali che condividono la stessa architettura — ventiquattro elementi di valutazione sulle sei dimensioni, scala cumulativa da 1 a 5 — e si distinguono per l’overlay normativo del settore e per la taratura dei pesi. Sono i questionari che stanno dentro il prototipo.
La conformità non è un progetto con una fine. Il Comitato Integrato di Conformità riunisce le funzioni competenti — protezione dati, sicurezza, IA, organizzazione — e conduce il miglioramento continuo, con un riesame periodico della direzione. Senza un presidio unitario, la convergenza resta sulla carta.
Il Manuale Operativo, il Kit Operativo, i modelli di maturità e la guida all’ecosistema non sono in download libero: sono riservati ai lettori del volume e ai partecipanti dei webinar del Centro, e vengono inviati in formato elettronico su richiesta. Ci scriva indicando quali strumenti le interessano e il settore in cui opera, così le inviamo la selezione pertinente invece dell’intero pacchetto.
Pubblicazioni periodiche
INNOVA JUS — Rivista mensile del Centro Studi è la pubblicazione scientifica del Centro, a cadenza mensile e a tema monografico. Ogni numero affronta una questione di stretta attualità del diritto dell'innovazione con ricognizione delle fonti primarie, profili operativi e una regola metodologica inderogabile: ogni dato, ogni citazione, ogni riferimento normativo passa per la verifica diretta sulla fonte ufficiale.
Dal 2 agosto 2026 l’AI Act non è più soltanto un testo da leggere: è un testo che può essere fatto valere. Gli obblighi del capo V per i fornitori di modelli per finalità generali erano vincolanti dal 2 agosto 2025, ma il potere della Commissione di irrogare sanzioni pecuniarie — l’art. 101 — è entrato in applicazione soltanto un anno dopo. Il quinto numero della rivista muove da questa soglia: la conformità cessa di essere un esercizio di posizionamento e diventa un fatto che qualcuno può contestare, in un procedimento, con richieste di informazioni scritte, valutazioni del modello e provvedimenti.
Il fascicolo è costruito su una duplice angolatura. La prima metà ricostruisce che cosa sia divenuto esigibile e in forza di quali disposizioni: il calendario dell’art. 113 dopo l’Omnibus, i quattro obblighi dell’art. 53 e l’esenzione parziale per i modelli aperti, la sfasatura fra obbligo e sanzione, il regime del rischio sistemico. La seconda si sposta sull’applicazione: i poteri dell’Ufficio per l’IA, gli strumenti di segnalazione, l’architettura sanzionatoria degli artt. 99, 100 e 101, la mappa delle competenze e il repertorio delle clausole contrattuali. Un capitolo è dedicato al modulo di documentazione del modello allegato al Codice di buone pratiche del 10 luglio 2025, del quale si dà qui la prima ricostruzione analitica in lingua italiana, voce per voce e con la matrice dei destinatari; un altro chiarisce perché l’adesione al Codice non produce alcuna presunzione di conformità — come il Codice stesso afferma.
Sommario
Avvertenza metodologica. Tutti i riferimenti normativi, gli atti istituzionali, le date e i dati richiamati nei contributi sono stati verificati su fonti ufficiali primarie: EUR-Lex e la Gazzetta ufficiale dell’Unione europea per il diritto dell’Unione, la Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana per il diritto interno. Il Codice di buone pratiche per i modelli di IA per finalità generali è citato sul testo integrale dei suoi tre capitoli e del modulo di documentazione del modello, acquisiti in versione originale. I profili in evoluzione, e quelli per i quali la verifica non è stata completata alla data di chiusura, sono espressamente segnalati come tali. Il fascicolo è chiuso alla data del 25 agosto 2026 ed è accompagnato da un separato verbale di verifica delle fonti.
Il regolamento (UE) 2026/1744 e la seconda fase della disciplina europea dell’IA · Anno I · Agosto 2026
Contenuti sintetici, deep fake e obblighi informativi ex art. 50 AI Act · Anno I · Luglio 2026
L'IA nella pubblica amministrazione: efficienza, garanzie, responsabilità · Anno I · Giugno 2026
Prossimi numeri in preparazione.
La rivista è a periodicità mensile. Iscriviti alla newsletter Ius ex Machina
per essere avvisato della pubblicazione dei prossimi fascicoli.
Alla rivista si affianca la collana monografica
Quaderni di Innova Jus,
dedicata a volumi operativi su un solo tema.
Collana monografica
Accanto alla rivista mensile, il Centro pubblica i Quaderni di Innova Jus, collana monografica di taglio operativo su temi di diritto delle tecnologie, protezione dei dati personali, intelligenza artificiale e governo del digitale. Ciascun quaderno è dedicato a un solo tema e non commenta una novità: la traduce in adempimenti, verifiche e testi da adottare. Il lettore che la collana ha in mente non legge il quaderno per informarsi, lo tiene aperto accanto al lavoro che sta facendo.
I Quaderni non hanno periodicità. Escono quando un tema merita il formato monografico e non quando lo impone un calendario. La numerazione è progressiva e non reca indicazione di mese.
Ogni quaderno ha una parte espositiva e una parte strumentale: liste di controllo, alberi decisionali, formule tipo, modelli di registro. La parte strumentale non è un’appendice ornamentale, è la ragione per cui il quaderno esiste.
Il colophon di ogni quaderno indica la data di chiusura del testo. In una materia che si muove a questa velocità, sapere a quando risale un’affermazione vale quanto l’affermazione stessa.
Quando un quaderno viene aggiornato, l’edizione digitale reca una nuova data di chiusura e l’indicazione delle sezioni modificate. Le versioni precedenti restano sul sito, perché sia sempre possibile risalire al testo su cui una citazione è stata formata.
L’edizione digitale in PDF è scaricabile gratuitamente e senza registrazione. I quaderni sono rilasciati con licenza Creative Commons BY-NC-ND 4.0: citarli e diffonderli nei limiti della licenza è consentito, ed è anzi incoraggiato.
Chi preferisce la carta può acquistare l’edizione a stampa, provvista di proprio ISBN, su Amazon. Il ricavato concorre esclusivamente alle spese di produzione della collana.
Pubblicazione periodica
Collana non periodica
Nel racconto pubblico dell’estate del 2026 la data del 2 agosto è stata associata al rinvio degli obblighi sui sistemi ad alto rischio, e questo ha diffuso la convinzione che l’intero impianto europeo fosse slittato. Non è così: proprio in quella data è divenuto esigibile il blocco di obblighi che riguarda la platea più ampia di soggetti — molti dei quali non si considerano affatto destinatari dell’AI Act. Il primo quaderno della collana nasce per colmare questa distanza tra ciò che si crede e ciò che è dovuto.
Il volume ricostruisce l’architettura dell’art. 50 del Regolamento (UE) 2024/1689 distinguendo la posizione del fornitore da quella dell’utilizzatore ed esamina i cinque obblighi uno per uno: i sistemi che interagiscono con persone fisiche, la marcatura leggibile dalla macchina, il riconoscimento delle emozioni e la categorizzazione biometrica, i deep fake, i testi di interesse pubblico con la relativa esenzione editoriale. Segue la parte strumentale, che è la ragione per cui il quaderno esiste: dodici casi applicativi risolti, una sequenza di attuazione in dodici passi, l’albero decisionale, la lista di autovalutazione, le formule tipo per interfacce, contenuti e clausole contrattuali, il modello di registro degli adempimenti, la cronologia delle date rilevanti, il glossario e le fonti. Ogni capitolo si chiude con la sezione «Che cosa documentare», pensata per chi non deve comprendere l’obbligo ma dimostrarne l’osservanza.
Indice
L’edizione digitale in PDF è e resta gratuita. L’edizione a stampa (ISBN 979-8172528712) non è distribuita dal sito: chi la desidera può acquistarla su Amazon. Il ricavato concorre alle spese di produzione della collana.
Citazione consigliata. M. Iaselli, La trasparenza dei sistemi di intelligenza
artificiale. Guida operativa all’art. 50 dell’AI Act, Quaderni di Innova Jus, n. 1, Centro Studi
Innova Jus, Napoli, 2026.
Avvertenza. Il quaderno ha finalità informativa e formativa e non costituisce parere
professionale. Le indicazioni operative e le formule proposte richiedono adattamento al contesto
concreto e verifica alla data di consultazione. Il testo è chiuso alla data del 7 settembre 2026;
le fonti sono elencate nell’Appendice H.
Prossimi quaderni in preparazione.
La collana non ha periodicità prefissata: ogni nuovo numero è annunciato su questo sito e la sua
edizione digitale è resa disponibile qui, gratuitamente. Iscriviti alla newsletter
Ius ex Machina per essere avvisato delle prossime uscite.
Alta Formazione
INNOVA JUS avvia la propria offerta di formazione giuridica specialistica su temi di frontiera, con un approccio rigorosamente operativo: non solo teoria, ma strumenti concreti per chi deve applicare la norma.
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INNOVA JUS sta definendo il calendario formativo 2026. Iscriviti alla newsletter Ius ex Machina per essere avvisato in anteprima.
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